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LA SICILIA 31/03/2008 LA SICILIA 31/03/2008 CIELO D'APRILE Buona complessivamente la visibilità dei pianeti nell'aprile che sta per aprire realmente le porte alla primavera: fatta eccezione per Venere, che retrocede lentamente verso il Sole, e per Urano che riappare al mattino ma precede di troppo poco il sorgere del Sole per essere osservato, per non più di una manciata di minuti. Buona viceversa la visibilità di Marte, quasi per l'intera nottata, nonchè di Giove che è riapparso al mattino e può essere seguito per un discreto intervallo prima del sorgere del Sole, basso a sudest nella parte orientale del Sagittario. Resta bene a portata Saturno, che si muove a lento moto fra le stelle del Leone e va avvicinandosi sempre più alla stella Regolo, «alfa» di quella costellazione. La presenza del pianeta altera in modo significativo la nota geometria di quel gruppo di stelle. Quanto alla possibilità di osservazioni telescopiche, saranno senz'altro migliori per Saturno, contraddistinto in questo periodo da tinte calde, fra il rosa e il cioccolato, molto evidenti nella serata dedicata al cielo nello scorso marzo da "Stelle e Ambiente" a una scuola di Motta S. Anastasia. Non molto appariscente, invece , il celebre sistema di anelli, che si presentano piuttosto chiusi. Comunque, il pianeta sarà abbastanza alto nel cielo per essere osservato con alti ingrandimenti, nel caso di serate calme e trasparenti. Discrete, relativamente parlando, le possibilità di cogliere al volo il piccolo Mercurio (di cui la sonda «Messenger» ha fornito da poco immagini assai dettagliate): all'inizio del mese, è troppo vicino al Sole, ma le cose migliorano senz'altro a fine mese, quando sarà alto circa dieci gradi al di sopra dell'orizzonte occidentale quando il Sole si troverà cinque gradi al di sotto: preludio alla visibilità ottimale che si avrà nel prossimo maggio. Lo sarà ancora in aprile quella di Marte, che peraltro ormai è in fase decisa di allontanamento, con conseguente riduzione del disco apparente da 9 a 7 secondi d'arco nel corso del mese, il che ne renderà piuttosto difficile al telescopio l'oservazione dei dettagli meno appariscenti. Per chi guarda ad occhio nudo, il pianeta offrirà comunque bei colpi d'occhio, nel traversare la costellazione dei Gemelli, ricca di stelle: a fine marzo si mostrava in tandem con Polluce, la stella più luminosa dei Gemelli stessi. Ma siamo proprio agli ultimi spiccioli, se parliamo di osservazioni telescopiche. Dei pianeti più remoti, ricordiamo che Urano precede di troppo poco il Sole al mattino per essere cercato con profitto; se ne allontana invece sensibilmente Nettuno, nella seconda metà del mese e avendo la pazienza di attendere l'ultima parte della notte. Si cercherà il pianeta del dio dei mari come una stellina di ottava grandezza, un paio di gradi a nord di Deneb Algiedi, ossia «delta» del Capricorno. Nell'angolo nordoccidentale del Sagittario c'è il lontanissimo Plutone, che richiede obiettivi di almeno 20-25 cm per essere percepito come un astro di quattordicesima grandezza: osservazione difficile, che richiede pazienza e una dettagliata carta celeste. Altrettanto si dica per Cerere, il più grande degli asteroidi della fascia fra Marte e Giove: è nel Toro, circa sei gradi a nord di Antares alla data del 24. Adoperare un buon binocolo o un piccolo cannocchiale per identificare quest'astro di nona grandezza. La Luna sarà al primo quarto il 13 e quella stessa sera occulterà il famoso ammasso stellare del Cancro, conosciuto come M44 nella lista di Messier: Fenomeno da godersi con un grosso binocolo o un piccolo telescopio a grande campo. Pochi secondi dopo la mezzanotte del 22, ad essere occultata sarà «beta» dello Scorpione, e in quel momento la Luna si presenterà quasi piena, con ingresso della stella dal lato illuminato. Per le piogge meteoriche, da segnalare le Liridi dal 16 al 25 aprile e nell'ultima decade del mese le Aquaridi. Scrutator |